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ABUSI ALL'ASILO NIDO: I “GIOCHI” DI UN BIDELLO
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SALERNO. 22 Maggio 2010
“Ti faccio fare un bel gioco”.
Secondo le testimonianze, sarebbero queste le parole che ogni volta preannunciavano l'incubo per dei bambini di 4 anni nei bagni di un asilo nido nel Salernitano.
E invece di imparare un gioco con cui potersi svagare con gli amichetti, diventavano vittime di quella che per loro era una persona insospettabile. Fonte di fiducia, sicurezza. Quello da cui, nel profondo della tua innocenza, non diffideresti mai.
Questo, per loro, era il bidello dell'asilo in questione.
I primi sospetti affiorano nel mese di Gennaio, quando un bambino mostra segni di particolare disagio psichico. Nervosismo. Pianti continui.
I genitori si insospettiscono. Scatta la denuncia ai carabinieri della compagnia di Mercato San Severino.
Le indagini eseguite dai militari. Le ricostruzioni dei racconti dei bambini, affiancati dagli psicologi. Ricostruzioni dettagliate, precise. Troppo precise, tenendo conto la conoscenza della sfera sessuale generalmente caratteristica di un bambino.
Infine, la scoperta. Sorprendente. Atroce. Colui che tutti conoscevano, a quanto pare, non era ciò che sembrava.
Secondo i risultati delle indagini e delle ricostruzioni effettuate, non solo quel bambino che ha dato il via alla denuncia, ma anche altri due bambini sono stati abusati sessualmente. E non è da scartare l'agghiacciante possibilità di altre vittime.
E tutto porta a lui: il bidello dell'asilo nido. A cui vengono imputati non solo gli abusi, ma anche la detenzione di materiale pedopornografico su cellulare e PC, tra le cui foto dei propri “giochi” nei bagni dell'asilo ai danni dei bambini.
Violenza sessuale aggravata. Pornografia minorile.
Queste le accuse che pesano sull'indagato, mostratosi sorpreso e meravigliato da tale notizia.
Stupore a parte, a suo carico v'è un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, in attesa della conferma della sua colpevolezza.
Sconcertante.
Sconcertante che anche in quei luoghi cui è affidata la salvaguardia dei bambini vi siano eventi di questo genere...
Sconcertante che la fiducia di un innocente venga trasformata come arma per abusare di lui, e non per dargli appoggio...
Sconcertante che anche un uomo, sposato, con dei figli, possa arrivare a tali gesti...
Ma oltre all'evento in se e alla condanna sociale (e, possibilmente, giudiziaria), una importante considerazione da fare riguarda il danno causato al minore.
Questo non sarà né di breve, né di facile gestione.
Riteniamo, infatti, che questa società dovrebbe farsene carico, cercando di aiutare il minore e chi dovrà assisterlo nel superamento del derivato disagio psicologico che di fatto potrà tradursi nella manifestazione di diverse patologie conseguenti all’abuso sessuale.
Quest’ultime potrebbero evidenziarsi in disturbi della personalità, depressione, disturbi dissociativi, disturbi d’ansia et al….
Il danno, quindi non sarà solo individuale ma anche sociale.
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