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INTERNET E ADESCATORI ONLINE: GIOCHI DI IDENTITÀ |
Arezzo, 12 Giugno 2010
Giochi Di Ruolo (GDR) online. Particolari giochi in cui un giocatore si identifica in un personaggio, manovrandolo e facendolo crescere come preferisce all'interno di una particolare ambientazione più o meno fantastica, giocando al suo interno come se ci si trovasse in una chat interagendo, così, con altri personaggi, ovvero giocatori.
Un personaggio fittizio, quindi. Una maschera. Ed è tramite questa maschera che un ragazzo di 24 anni dell'Abruzzo ha agito.
L'obiettivo cui si è giunti? L'adescamento di una giovane giocatrice di 13 anni arentina.
Inizialmente i due soggetti in questione si sono conosciuti come ogni altro giocatore della chat e lui, sfruttando la sua esperienza nel gioco (il che, in un certo senso, gli attribuisce un certo “fascino”) è riuscito a conquistare la fiducia della ragazza, creando il primo passo per il suo ultimo fine. Inizialmente, però, i tentativi più “diretti” del ragazzo non sono andati come prevedeva.
Quindi, probabilmente creandosi un altro personaggio nello stesso gioco, ha dato il via alla simulazione nella simulazione: ha finto di essere una donna. In questo modo, ha cominciato a parlare con toni abbastanza interessati con la 13enne riguardo se stesso (il vero “lui” maschile), nella speranza di scaturire nella vittima un processo psicologico che ha portato alla gelosia. In questo fragile stato d'animo, la giovane non poteva non accettare l'invito di un incontro con il suddetto.
Ed è qui che inizia a consumarsi la terribile esperienza.
I due si incontrano. Lui, inizialmente, le si approccia con atteggiamenti visibilmente interessati. Troppo interessati.
E pian piano così, fino a sfociare nel tentativo finale di violenza sessuale. Tentativo, poiché, fortunatamente, lei non ne resta pienamente vittima e riesce ad allontanarsi dal suo adescatore.
Il ritorno a casa. Lei, com'è solito, non racconta della terrificante esperienza. Questo all'inizio, finchè, sotto le insistenti domande della madre, la storia viene a galla.
La denuncia. Le indagini. Fino agli arresti domiciliari del 24enne, ottenuti dal pm di Arezzo Alessandra Falcone.
Per la vittima, la storia è ormai finita. Ma sono ancora in corso delle indagini su altre eventuali vittime, cadute nella stessa tela tessuta dall'abruzzese avente come ingrediente basilare lo sfruttamento della doppia identità.
Già. “Identità”.
Un concetto che molti di noi dà per scontato, ma che nell'ambiente di Internet rivela la sua estrema importanza, che regola la nostra stessa vita, rendendoci partecipi del fatto che non è una cosa scontata.
Nelle chat, nei social network, in ogni altro tipo di sito web basato sul rapporto intrapersonale tra più soggetti, vale questo ragionamento. Non si sa mai cosa c'è dietro lo schermo, dietro quel nickname che può essere carino o affascinante, dietro una foto (che, attenzione, non è assolutamente una garanzia sull'identità della persona con cui si conversa).
Non si sa mai nulla finchè non c'è l'incontro fisico con il soggetto, finchè non ci si parla, finchè non ci si tocca. Il contatto tramite il coinvolgimento di tutti i sensi contemporaneamente è l'unico vero tipo di collegamento che può, bene o male aiutare l'uomo a rapportarsi con una persona.
Quindi Internet è una cosa pericolosa? Un danno? Un qualcosa di “malvagio” e subdulo?
Anche ragionare in questi termini è sbagliato.
La Rete non ha un'anima. Non è “buona” o “cattiva”. È semplicemente uno strumento che esiste li per l'uomo. Lui, e solo lui, possiede il libero arbitrio per usarlo, avendo l'accortezza di valutare i vantaggi e i rischi annessi e connessi. Come per qualunque altro oggetto o mezzo, come può essere un motorino, un accendino, un cellulare.
Non ci si deve rinchiudere dentro la propria stanza, temendo che un contatto esterno possa per forzarappresentare un pericolo. Ma non ci si deve nemmeno scaraventare in un mondo così ambiguo e incerto come Internet senza le dovute precauzioni e consapevolezze.
Il segreto sta nel mezzo: usare lo strumento con le giuste conoscenze e accortezze.
Solo così si potrà godere appieno di esso ed evitare esperienze più o meno spiacevoli.
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