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INFANZIA IN VENDITA PER 10 EURO: ...E LA NATURALE “PIETAS” DEI GENITORI? |
Lampedusa, 16 Ottobre 2010
In stato di arresto i tre responsabili di un altro, drammatico incubo domestico. Una coppia e un amico di 78 anni responsabili degli orrori subiti dalle tre figliolette minorenni della coppia costrette a subire abusi sessuali in cambio di un corrispettivo, variante dai 3 ai 10 Euro.
Violenze che si perpetravano non solo a casa, il luogo più sicuro per antonomasia (un mito apparentemente distrutto da queste vicende), ma anche per strada, nei pressi della scuola, del parco giochi. In poche parole, tutti i luoghi simbolo dell'infanzia. Luoghi che ora, per queste tre piccole vittime, rappresenteranno tutto fuorché nostalgici ricordi di un'infanzia mai vissuta.
In casa, inoltre, non solo estranei, ma gli stessi genitori si “dilettavano” con le loro creature, abusando di loro in gruppo e maltrattandole, come possono testimoniare i segni di morsi e bastonate.
Dov'è l'umanità in questo? Dove il naturale spirito di protezione verso i propri piccoli, caratteristico di ogni genitore, persino degli animali più selvaggi?
Per colpa di queste “persone”, le tre bimbe hanno ormai vissuto un'esperienza che cambierà sicuramente il loro modo di vedere la vita e la realtà, privandole della maggior parte dei sogni spensierati che caratterizza l'infanzia.
Come, per esempio, quello di vivere in una famiglia felice. Sogno che tentano di rivivere chiedendo di essere affidate ad un'altra famiglia che possa prendersi cura di loro e dare tutto ciò che i loro orchi hanno rubato con disgustosa violenza e crudeltà disumana.
Quest'incubo è finito, ma non del tutto cancellato. Ora che i responsabili non possono più nuocere, che ne sarà di queste piccole?
Non basterà sicuramente un “risarcimento” inteso come beni materiali o pecuniari. Si dovrà intervenire per sanare il danno psicologico subito dalle tre bambine che d'ora in avanti minerà il rapporto con se stesse e con la società che le circonda.
Il danno provocato non è solo individuale, ma anche sociale. Il valore aggiunto che ogni individuo può rappresentare all'interno della società potrebbe in questi casi non riuscire più ad esprimersi. È questa, forse, la prospettiva corretta in cui lo Stato-società dovrebbe porsi sia sotto il profilo penale che civile nei confronti dei responsabili di questo orrendo “crimen”.
Questi orchi non sono solo nemici delle loro vittime, ma di tutta la società!
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