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UNO SQUARCIO DI ORRORE NEL DIPINTO FAMILIARE: DI CHI FIDARSI? |
Napoli, 18 luglio 2010
Di nuovo.
Com'è tristemente solito, l'incubo ha luogo nel nucleo familiare. Quello che dovrebbe essere il luogo più protetto per una giovane ragazza di 15 anni.
È questa l'età della vittima dell'abuso, nipote del mostro stesso che ha dato via al suo incubo. Un uomo di 47 anni, conosciuto anche dalla polizia. Quindi, un uomo con precedenti, seppur forse non dello stesso genere. Un uomo che, probabilmente usufruendo della fiducia degli altri suoi familiari, tra cui i genitori, ha potuto godere dei suoi tremendi atti nel periodo intercorrente fra Gennaio e Febbraio dello scorso anno.
È dovuto passare un anno abbondante perchè la giovane denunciasse la propria orribile esperienza alle forze dell'ordine, le quali si sono subito attivate indagando sull'uomo e, in seguito, confermando i suoi abusi verso la nipote. Inevitabile il successivo arresto, a impedire altre esternazioni della agghiacciante natura del 47enne.
Tutto ciò è sconcertante, nonché triste e inquietante. Di questo passo, sembra non ci si possa più fidare neanche dei proprio cari.
I nipotini (o addirittura i figli) non possono far altro che fidarsi di coloro con cui vivono sempre. Ma queste notizie che ci pervengono rivelano che ora è in dubbio anche questo: la protezione nell'ambito familiare...
Si può permettere che questo dubbio dilaghi ulteriormente a causa di questi eventi così sconcertanti?
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